Il D.Lgs. 5/2026 rappresenta un passaggio chiave per aumentare la quota di energia rinnovabile nel settore edilizio ridurre le emissioni climalteranti migliorare l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare allineare l’Italia agli standard europei della RED III. La transizione energetica passa sempre più attraverso la qualità della progettazione e la capacità di integrare le rinnovabili in modo intelligente, sostenibile e coerente con l’architettura.
Cosa cambia per i professionisti Il decreto rafforza il ruolo del progettista, che deve verificare il rispetto delle quote già nelle fasi preliminari del progetto. Questo comporta:
-valutazione delle soluzioni tecnologiche disponibili
-integrazione tra involucro edilizio e impianti
-ottimizzazione dell’orientamento e della superficie utile
-scelta di sistemi FER coerenti con l’architettura e le prestazioni richieste
-Relazione tecnica ex Legge 10: un documento ancora più strategico